Lo scrittore virgola

da | Considerazioni

Dopo gli scrittori maledetto, illustrati tempo fa, accenniamo a un’altra categoria popolosa e fervida che alberga nel mondo letterario, quella degli scrittori virgola. Gli scrittori virgola si chiamano così perché adorano scrivere liste, non su bigliettini di ausilio per la sortita al supermercato, ma da inserire copiose nei loro libri. Nel leggere questi autori incappiamo dunque in elenchi, inventari, successioni di oggetti lunghe come treni-merci, quarti di pagina di sostantivi alternati, appunto, a diligenti virgole di separazione (attenzione, se il gioco si fa duro possono anche usare i punti). Elenchi vivaci, scattanti, come se fossero associazioni di idee, solo che non sono idee, sono solo oggetti (elencati). Sì, certo, è l’intero occidente ad essere fatto così: un mastodontico affastellarsi di oggetti vuoto di idee, e lo scrittore virgola ne incarna la cadenzata essenza, naturalmente senza consapevolezza e intenzione, altrimenti il vuoto di idee andrebbe a farsi benedire.
Solo che, allora, perché leggere uno scrittore virgola e non stare semplicemente a fissare l’occidente (che a certe ore del giorno fa anche un bell’effetto)? In realtà è una domanda mal posta: lo scrittore virgola non nasce per essere letto, nasce per le liste, per farne parte; insomma, è la nuova frontiera della metaletteratura, la non-fiction epurata della parte fiction, la scrittura che diventa atemporale per soppressione del predicato verbale.
Il superato o sopravvalutato Beckett non scriveva forse lunghe scie di segni di interpunzione che andavano a spiaggiarsi, diciamocelo, contro frasi dal dubbio mordente? Ebbene, lo scrittore virgola ha inserito tra quelle esangui virgole novecentesche il suo telefono, un tatuaggio, la copertina di un disco, un accessorio d’abbigliamento, un graffito, l’odore del suo bebè, qualche parola che faccia “suono” (non so, antipodi), una sostanza che abita il suo frigo, eccetera.
Il mondo dello scrittore virgola è immenso e privo di asperità, chiunque ha la possibilità di visitarlo, perfino chi non è in lista.

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