10 Maggio 1797, E.T.A. Hoffmann a T.G. von Hippel, il suo più caro amico
Essere un esponente del Romanticismo non vuol dire certo essere un tenero. Queste considerazioni, appassionate sì, ma tutt’altro che leziose, sull’amicizia, sono una dimostrazione in tal senso. E casomai ancora non bastasse c’è il poscritto: qualcuno riesce a dare una notizia del genere in maniera meno “romantica” di così?
Il disegno è di Hoffmann e ritrae se stesso e Hippel come se fossero Castore e Polluce.