Sincronicità

da | Poesia

Latte imbarazzato sulle ginocchia
Il soffitto cola glucidi cucci
Le caviglie cremisi inamidate

Nella pasticceria di sopra
il garzone sta venendo frustato
Risalgo la corrente, mani guidate
Pochi barlumi, nessun ostacolo
Prendo e scuoto: la gabbia geme
sorrisi diffusi vocaboli due o tre

che la macchina sia caparbia implori
e il battesimo esorcizzato
Allo specchio copiosi tamburi
pelli unisone impregnate
il finire non l’avviso
non avviso alcun finire
il finire non avvisa
fino a che non è

A nulla di superno leva
gonfio prego il garzone
rigate le gambe nel lungo
sia almeno contenzione lacrimale

Sudore ermafrodito spande
summa narcotica mi vince

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