20 Febbraio 1944, Elio Salmon (ebreo fiorentino) ai parenti in Israele
Simultanea ad una lettera di Zavattini, questa di Salmon descrive quanto occorre adattarsi alle sistemazioni che si trovano, adattarle se possibile, restare pronti a cambiarle se si rende necessario. Costanti, la tensione e la paura.