Le disattese carezze

da | Poesia

Le disattese carezze non hanno tini o sistemi di mastellazione ove giacere in fermento anaerobico, così non è dato disporre del sidro melloso lasciato a desiderare che li colmerebbero. Vaccino dolce alla nausea, sarebbe, per celibati siringalà nostalgici, o rappreso bastone candito per la vecchiaia dei sentimenti scafati e sdentati, ubriacante vapore che separa l’uno in sogno e stagno.
Le disattese carezze ricarezzassero
bruciglierebbero sul derma cocciuto
inclinandolo alla mano paziente
alla mano reggente
alla mano eletta ma al futuro
Disattendere le carezze non le fa superstiti
viaggino sole o salvacondotte voglianti baci,
sovraccarica asciuttezza scintillante ingoduta inconsunta
Eppure io a tentoni cerco gli archi che compiono
gli acquedotti sommersi
le disattese indizioni d’invoco.

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