Le disattese carezze
Le disattese carezze non hanno tini o sistemi di mastellazione ove giacere in fermento anaerobico, così non è dato disporre del sidro melloso lasciato a desiderare che li colmerebbero. Vaccino dolce alla nausea, sarebbe, per celibati siringalà nostalgici, o rappreso bastone candito per la vecchiaia dei sentimenti scafati e sdentati, ubriacante vapore che separa l’uno in sogno e stagno.
Le disattese carezze ricarezzassero
bruciglierebbero sul derma cocciuto
inclinandolo alla mano paziente
alla mano reggente
alla mano eletta ma al futuro
Disattendere le carezze non le fa superstiti
viaggino sole o salvacondotte voglianti baci,
sovraccarica asciuttezza scintillante ingoduta inconsunta
Eppure io a tentoni cerco gli archi che compiono
gli acquedotti sommersi
le disattese indizioni d’invoco.
bruciglierebbero sul derma cocciuto
inclinandolo alla mano paziente
alla mano reggente
alla mano eletta ma al futuro
Disattendere le carezze non le fa superstiti
viaggino sole o salvacondotte voglianti baci,
sovraccarica asciuttezza scintillante ingoduta inconsunta
Eppure io a tentoni cerco gli archi che compiono
gli acquedotti sommersi
le disattese indizioni d’invoco.