Vince il Banco

da | Poesia

È perché attraverso il vetro intuivo la mia anima nuotare, che vuotavo a lunghi sorsi la bottiglia dentro me. Ma non mi sentivo mai compiuto, nemmeno più ricco. Mi addormentavo vuoto nel mare di casse e aprivo gli occhi riconoscendo un tinnire: eccola, lattigine spiralante nel liquore che non conoscevo, che non ti avevo ordinato.
Finché una volta ci riuscii. Afferrai la bottiglia porta dai tuoi accurati smalti e senza esalare mi risucchiai l’anima in bocca. Allora tu esultante premesti le labbra sulle mie a festa. Io doppio ubriaco le apersi.
Inghiottisti tu. Ma vittoriosa non vali più di prima, lo sai e per me lo ostenti. Anima più, anima meno, fai la preziosa allo stesso modo.