Carnale

da | Poesia

In scomparti gelosi
i succhi scanditi
ma dolcemente dalle mute
i segni anidri
sugli epicarpi leticati
o i sapori in bocca
salive sudori e sborri fragli

 

Previ tre capi da sottrarre
l’anguillara mi scorge bansigo
Presa alle caviglie
t’immergo nel lete
per berne corrente tra dita
mentre esita ai singhiozzi

 

La preda ingrassa a scatti
e tu linda che n’esci
riappelli glassa e beato sconciume
Amarena stillante podicea
sento il mio odore dirigersi
apri tutti i sorrisi
allaghi i vani
vuoi colare a picco
basculare nella conca
ricorra il fondo
lo smaglio

 

Il premio primevo
raggiunto in distacco
suggella e smentisce
incornicia una foto
irriconosciuta
Gli asincroni lampi
sdoppianti i contorni
sono moniti tardi
sull’imperfezione
ripregheremo a gambe disgiunte