Eri tu?

Profittando del calo di osservazione nelle sieste villeggianti, dal centro dell’inverso quindici re egiziani capeggianti un astronomo si tuffano sulla Terra, rendendola piatta come da tanto desideravano.
Esco dallo studio volto all’orizzonte di botto lontanissimo, verso il mare. Trovo una fenditura, libero spazio tra le molte case e finestre allineate che permettono traguardo, alberi non troppo rigogliosi le cui fronde il vento piega facendomi pista, in un momento di rado traffico, di umani in gran parte distesi sulla sabbia o al riparo tra pareti condizionate. Incorniciata dall’arco in cangiante frastaglio di una fontana di chissà quale parco a metà strada, ondulata dall’aria sobbollente, china su qualcosa come un tavolo dietro un’automobile sopra un lago tra due file di chioschi che vendono campanili e castagni sporchi di mozziconi di ciminiere, mi sembra riconoscerti.
Alzi la testa, forse ti accorgi del mio cenno, ma la tua reazione il mondo non l’attende, sputa i fantasmi tra le pagine di vecchi tomi, da copernicolo qual è, tornando a palla.
Teorie faticosamente apprese nei mesi scolastici si sconfessano d’estate. Possibile che per unire due punti occorra sempre qualcosa?
Esco dallo studio volto all’orizzonte di botto lontanissimo, verso il mare. Trovo una fenditura, libero spazio tra le molte case e finestre allineate che permettono traguardo, alberi non troppo rigogliosi le cui fronde il vento piega facendomi pista, in un momento di rado traffico, di umani in gran parte distesi sulla sabbia o al riparo tra pareti condizionate. Incorniciata dall’arco in cangiante frastaglio di una fontana di chissà quale parco a metà strada, ondulata dall’aria sobbollente, china su qualcosa come un tavolo dietro un’automobile sopra un lago tra due file di chioschi che vendono campanili e castagni sporchi di mozziconi di ciminiere, mi sembra riconoscerti.
Alzi la testa, forse ti accorgi del mio cenno, ma la tua reazione il mondo non l’attende, sputa i fantasmi tra le pagine di vecchi tomi, da copernicolo qual è, tornando a palla.
Teorie faticosamente apprese nei mesi scolastici si sconfessano d’estate. Possibile che per unire due punti occorra sempre qualcosa?
Eri tu?