Delizie in scia

da | Poesia

La sai, una cosa.
C’è, c’è il desiderio di un passato in grado di risuonarmi a pelle il tuo nome.
Poterti interrogare seguendo le curvature di cui sei esperta, avvertire in risposta segnali continui, effrasuoni ad occhi chiusi, liberi dal diktat dell’onoff, delle emanazioni sotto piena responsabilità. Circonfondermi di molecole che ti appartengono, aromatiche ratificazioni di distanze nulle, di pressioni sulle, di battiti a mille. Abissi a livello di mare.
Scriversi, segnare per, sa di passato, di atto tardo, di pensieri dopo, di ricor d anze celebrative. Spirali ecoiche, autoalimentate; innocenti e astemie: narcotizzabili a coppe di virtù. Ma mi piego ad esse perché trasmissibili anche furfantescamente, come a fare la corte trattenendo l’orlo della gonna, così che lei non fugga, a meno che disposta a lasciar delizie in scia nel conquistar congedo.