Fine

da | Poesia

Sporgo un ago dalla finestra
infilza una goccia
Ma sì come i riti non sono ponti
servono solo a campare
lì fermano gli eventi
scendono senza prudere
bindolare i lacci
muoverti pensiero appena
più grande di labbra a riposo

Fermo talvolta guardo luccicare
la sfera delle confutazioni
quando è tardi

Sporgo l’ago dalla finestra
fuori meno vicino
allo zero

Attendo un segno da te
talvolta fermo a luccicare
senz’accapo di palpebre
attendo un tic da te un sai
così piccolo così poco e usuale
eppure capitale
eppure soffio
nelle narici
nobile capriccio delle coronarie
Che tu lo tracci o no è lasciato al caso
e il caso lo demanda a una luce che sfuma
e la luce lo demanda a una vespa sul tavolo
e la vespa lo demanda al polvolo pettinandosi le antenne