16 Febbraio 1903, Marcel Proust ad Antoine Bibesco

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Bibesco, una delle fiamme di gioventù di Proust, si deve sorbire una delle sue lettere di puntigliosa precisazione su questo e quel fatto, su cosa ha detto e cosa non ha detto tizio, ecc.
Proust era come la sua scrittura, aggiungendosi poi nel privato la componente omosessuale, ecco i mirabili arabeschi di buona parte della sua corrispondenza.